(Estratto da Gli anni a Stephanskirchen, 1956)
Eravamo tutti seduti in cerchio, tranquilli e rilassati, solo la madre viennese non riusciva a stare ferma. Inizialmente Bruno Gröning non le prestò attenzione, ma, come spesso, cambiò improvvisamente comportamento rivolgendosi alla signora nervosa: “Cosa c’è che non va, cara signora? C’è qualcosa che non le piace qui tra di noi? Per cortesia, assorba la forza divina in pace. Non solo lei ne ha tanto bisogno, ma contemporaneamente aiuterà anche sua figlia, poiché ha una profonda connessione con lei. ” Poi si rivolse verso gli altri presenti: “Le cose vanno spesso così, cari amici, quando una è triste, l’altra lo sente e viceversa. Pertanto anche questa mamma deve con la propria fiducia rinforzare la fede della figlia e sostenerla appieno. Allora, testa alta e basta rimuginare!
La signora di Vienna guardò Bruno Gröning un po’ stupita e perplessa: “Come posso essere calma, quando ci sono così tante preoccupazioni a rubarmi il sonno. Non solo quelle personali che riguardano la malattia di mia figlia. NO! Anche la disperata situazione dell’Ungheria mi fa paura. Una guerra spaventosa potrebbe scoppiare in qualsiasi momento, e poi…” Con un energico movimento della mano Bruno Gröning mise fine al fiume di parole della donna viennese: “Cara signora, non faccia nuovamente entrare il male! I conflitti tra i popoli non sono cose che la riguardano; non ha niente a che fare con esse. Inoltre non dovrebbe occuparsene. Abbia solo fiducia nell’aiuto divino e nella Sua protezione!”
Dopo una prolungata pausa chiese nuovamente e con insistenza: “Lei ora ha fiducia nell’onnipotenza di Dio e che tutte le persone in fede vivono sotto la SUA protezione amorevole?”
La signora di Vienna annuì e quasi non si udì il suo bisbiglio: “Sì, signor Gröning!” Lui guardò esaminando gli altri amici: “Crede altrettanto, che per Dio è possibile proteggere l’intera Austria, o l’intero mondo? Dio aiuta ma, a causa del libero arbitrio dato all’uomo, lo fa solo quando alcune persone, anche se poche, pregano per la pace senza dare spazio al minimo dubbio. Dunque ora lo chiedo ad ogni singolo di voi: credete che la pace sarà mantenuta, sì o no?” Lo sguardo di Gröning scorreva dall’uno all’altro senza tralasciare nessun amico. Di colpo si avvertì nella stanza una forte corrente di energia, piena di rassicurazione e protezione, in modo che ognuno dei presenti era in grado di dire un convintissimo “sì”. “Allora tutto va bene,” rispose il nostro grande maestro e cambiò argomento.
… <Omissis>
Bruno Gröning entrò nella stanza, era di buon umore, e tutti gli amici lo guardavano pieni di aspettativa, ma lui sorrideva e poi iniziò a parlare in modo rilassato e gentile: “Allora amici, avete dormito bene? Come vi sentite oggi? Certamente meglio di ieri, no? Vedo che avete un aspetto sereno e calmo. Chi non lo è? Chi si sta ancora preoccupando dalla situazione mondiale?” Guardò attentamente il cerchio, ma anche le due donne viennesi dichiarano che oggi erano molto più in pace e fiduciose di ieri. Gröning annuii soddisfatto:
“Com’è quel vecchio detto: Chi ha fiducia in Dio, non ha costruito sulla sabbia!
Questa è la verità, questa è la realtà, Tutto il resto è solo autoinganno ed arroganza degli esseri umani ignoranti. Nella Bibbia è anche scritto: La fede può muovere le montagne. Ma io vi dico: la fede MUOVE le montagne, lo dovete credere! Anche la situazione mondiale è governata da Dio. Dio permette che si verifichino solo quelle situazioni che servono da lezione agli esseri umani. Ma credetemi, alla fine il bene trionferà perché le cose non rimarranno così come sono oggi in Europa. In futuro il comunismo sparirà e la cortina di ferro cadrà, come tutte le altre restrizioni. I più giovani fra di voi vivranno e faranno in tempo a vedere persino una EUROPA UNITA con un’unica moneta. Sì, amici, allora non ci sarà più nessun Marco, nessuno Scellino, nessun Franco! In ogni nazione europea si potrà pagare con lo stesso tipo di moneta. Col passare del tempo sarà naturale che tutte le persone che vi abitano inizieranno a indicare se stessi come Europei ed inizieranno a sentirsi tali. Ma questo non è tutto. Più avanti, dopo molte esperienze amare, l’umanità deciderà di costituire un unico governo mondiale dotato di pieni poteri con una forza internazionale di intervento rapido, la quale avrà la responsabilità di soffocare sul nascere qualsiasi minaccia di conflitto. In questo modo gli esseri umani impareranno a governare le loro differenze di opinione con la ragione, nell’amore e nella bontà. Quando l’insegnamento di Cristo, cioè la non-violenza, sarà messa in pratica sul mondo intero, allora inizierà l’era veramente in armonia con i voleri di Dio.”
Sui presenti piombò un pesante silenzio comprensibile poiché era il 1956: eravamo al culmine della Guerra Fredda, quanto appena ascoltato suonava come pura fantasticheria. Per noi Austriaci era difficile immaginare un’unione con la Germania, neppure in un contesto di Europa unita. Oggi invece, a più di 40 anni di distanza, la prima parte della profezia di Bruno Gröning riguardo l’Euro, la moneta unica, è sul punto di realizzarsi, dopo che sono state superate con successo le ostilità prevalse fra i vari stati per secoli. Da qualche tempo inoltre, sono stati compiuti alcuni passi verso un unione dei popoli sulla terra. Benché attualmente all’ONU siano conferite competenze solo di consulenza ed osservazione, dovrebbe essere considerata come il nucleo di una futura forza per il mantenimento dell’ordine globale, soprattutto dopo aver già sperimentato vari interventi con cui le truppe dell’ONU hanno portato la pace. Dovremmo anche dedicare la nostra attenzione al fatto che nel luglio 1998, centoventi nazioni hanno deciso di costituire un Tribunale Mondiale.
Ogni volta che nei decenni successivi sono scoppiate delle crisi in qualche parte nel mondo, mi sono sempre ricordato delle stimolanti esperienze vissute con Bruno Gröning e delle indicazioni che ci aveva fornito. Spesso ci era stata data la prova di quale sorprendente effetto positivo, lo “abbi-fede e credi”, avesse su ogni situazione, se non venisse disturbato, neanche nell’angolino più remoto della nostra anima, da alcuna traccia di dubbio molesto.
Ma torniamo nel 1956! Gröning vide benissimo i dubbi dei suoi amici e ribadì con convinzione: “Non siete obbligati a credere a ciò che ho appena detto. Tuttavia, sarebbe bene non rifiutare semplicemente queste idee, ma conservarle tra i vostri pensieri. Perché, vedete, chiunque abbia la pretesa che questa o quella cosa sia impossibile, limita se stesso e non potrà MAI ricevere la grazia di un aiuto divino. Voglio sottolinearlo una volta in più, non dovete credere a queste cose, ma alcuni di voi le potranno sperimentare! Gli esseri umani possono servire Dio anche con l’essere convinti che il bene trionfa nel mondo. Quanto maggiore è il numero delle persone che vogliono il bene, tanto prima potrà essere realizzato attraverso Dio. I vostri pensieri, desideri ed idee daranno forma alle condizioni future su questo pianeta. Il nostro compito è di pensare, pianificare e vivere il bene. Tutto il resto dipende da Dio Onnipotente!”

